Organizzare provini di calcio: regole, programma e valutazione
4 novembre 2026

Per organizzare un provino di calcio servono tre cose: sapere quali regole valgono per l’età dei giocatori, un programma di giornata costruito su partite a ranghi ridotti e una scheda di valutazione condivisa dallo staff. Con i ragazzi tra 12 e 16 anni la società deve avere l’autorizzazione preventiva del Settore Giovanile e Scolastico (SGS) della FIGC e il nulla osta del club di appartenenza; sotto i 12 anni i provini sono vietati. Con gli adulti delle squadre dilettantistiche c’è più libertà, ma la differenza la fanno comunque la preparazione, la chiarezza della convocazione e un esito comunicato a tutti. Qui trovi le regole, una scaletta pronta da usare e i criteri per scegliere bene.
In breve
- Un provino è la convocazione di un giocatore tesserato per un’altra società per metterlo alla prova; un raduno selettivo coinvolge più giovani tesserati altrove, tutti insieme.
- Sotto i 12 anni (Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini, Esordienti) la FIGC vieta provini e raduni selettivi.
- Tra 12 e 16 anni servono l’autorizzazione preventiva SGS, da chiedere entro il 30 novembre della stagione sportiva, e il nulla osta della società del ragazzo.
- La giornata funziona meglio con accoglienza, giochi a ranghi ridotti, partita finale e colloqui brevi, osservati con una scheda uguale per tutti.
- Per gli adulti dilettanti conta trovare i candidati giusti prima del provino, così in campo arrivano solo profili compatibili con ciò che cerchi.
Indice
- Provino o raduno di selezione: che differenza c’è
- Le regole FIGC per i provini giovanili
- Prima del provino: obiettivi, candidati e logistica
- Il programma della giornata
- Cosa osservare: la scheda di valutazione
- Provini per adulti nelle squadre dilettantistiche
- Se sei tu il giocatore che cerca un provino
- Dopo il provino: comunicare l’esito
- Il nostro punto di vista
- Trova i candidati prima di fissare la data
- Domande frequenti
- Fonti
Provino o raduno di selezione: che differenza c’è
Le due parole si usano come sinonimi, ma per la federazione indicano cose diverse. Secondo il Coordinamento SGS della Lombardia, il provino è la modalità con cui una società convoca presso la propria struttura un giocatore tesserato per un’altra società, per sottoporlo a prova in vista dell’inserimento in un proprio gruppo squadra. Il raduno selettivo, invece, riunisce in gruppo più giovani calciatori tesserati per altre società.
La distinzione non è un dettaglio burocratico. Il Coordinamento SGS del Friuli Venezia Giulia precisa che, al di fuori di provini e raduni selettivi, entrambi soggetti ad autorizzazione preventiva, non esistono altre strade per mettere alla prova un giovane calciatore di un’altra società. Tradotto: “allenamento di prova” o “giornata aperta” non sono scorciatoie, se in campo ci sono ragazzi tesserati altrove.
Le regole FIGC per i provini giovanili
Il riferimento è il Comunicato Ufficiale n. 1 dell’SGS, pubblicato all’inizio di ogni stagione. Ecco il quadro per fasce d’età.
| Fascia | Si può fare un provino? | Cosa serve |
|---|---|---|
| Sotto i 12 anni (Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini, Esordienti) | No | Nessuna attività di selezione consentita |
| 12-16 anni | Sì, con limiti | Autorizzazione preventiva SGS, nulla osta della società di appartenenza, residenza nella stessa regione o in provincia limitrofa |
| Adulti dilettanti | Sì | Le regole SGS sui provini riguardano il settore giovanile: con gli adulti valgono accordi chiari tra giocatore e società |
Sotto i 12 anni: nessuna selezione
Il C.U. n. 1 SGS 2026/2027 vieta provini e raduni selettivi per chi non ha compiuto 12 anni, cioè per tutte le categorie dell’attività di base. La motivazione indicata dalla federazione è la tutela delle fasi pre-adolescenziali dell’età evolutiva. Se un genitore ti chiede un provino per un bambino di 10 anni, la risposta corretta è invitarlo agli open day o all’iscrizione alla scuola calcio, non a una selezione.
Dai 12 ai 16 anni: autorizzazione e nulla osta
Per questa fascia il C.U. n. 1 SGS 2025/2026 prevede che la società chieda l’autorizzazione preventiva all’SGS entro il 30 novembre di ogni stagione. Per ottenerla bisogna garantire requisiti precisi, tra cui l’applicazione delle policy di tutela dei minori e la presenza di tecnici qualificati. Ogni singolo provino richiede poi il nulla osta della società per cui il ragazzo è tesserato, e il giocatore deve risiedere nella stessa regione del club o in una provincia limitrofa.
Le comunicazioni dei Comitati Regionali spiegano anche il canale: per la stagione in corso, ad esempio, il Comitato Regionale Campania della LND indica la richiesta via PEC all’indirizzo dell’SGS dedicato all’attività di base, con la richiesta da far pervenire anche al Comitato Regionale competente per la sede del raduno. Modalità e moduli possono cambiare da una stagione all’altra: prima di fissare una data, controlla il comunicato del tuo Comitato e l’elenco ufficiale dei club autorizzati pubblicato dall’SGS.

Prima del provino: obiettivi, candidati e logistica
Un provino riuscito si decide quasi tutto prima di entrare in campo. Segui questi passaggi nell’ordine.
- Definisci cosa cerchi. Ruolo, piede, caratteristiche, fascia d’età, impegno settimanale richiesto. “Un centrocampista” non basta: “una mezzala destra che regga tre allenamenti a settimana e sappia giocare nel 4-3-3” è un obiettivo che lo staff può verificare.
- Scegli quanti giocatori convocare. Meglio pochi e mirati che una folla. Con 16-20 candidati puoi organizzare partite a ranghi ridotti in cui tutti toccano molti palloni; con 40 persone in campo nessuno viene osservato davvero.
- Cerca i candidati in modo mirato. Passaparola e annunci generici portano molti profili lontani da ciò che ti serve. Partire da profili con ruolo, categoria, zona e video ti permette di invitare solo chi ha senso vedere.
- Prepara la convocazione scritta. Indica data, orario di arrivo, indirizzo del campo, cosa portare (scarpe adatte al fondo del campo, parastinchi, borraccia), durata prevista, nome del referente e un recapito. Con i minori, rivolgiti sempre anche ai genitori.
- Organizza staff e materiali. Servono almeno un responsabile, due osservatori che non dirigono le esercitazioni, pettorine di colori diversi, numeri per identificare i giocatori, palloni, coni e porte mobili.
- Verifica coperture e idoneità. Chiedi a ogni partecipante la documentazione prevista per l’attività e controlla che la tua copertura assicurativa comprenda anche chi non è ancora tesserato con te. Se organizzi stage o giornate aperte con regolarità, conviene conoscere come funziona una assicurazione per campus e scuole calcio, perché i rischi di un evento con esterni sono diversi da quelli di un allenamento ordinario.
Se ti serve un riferimento sul tipo di giocatore da cercare, la nostra guida su come valutare la compatibilità tattica aiuta a trasformare il sistema di gioco in requisiti concreti.
Il programma della giornata
Una scaletta chiara rassicura i giocatori e permette allo staff di confrontare tutti nelle stesse condizioni. Il modello qui sotto riprende la sequenza proposta da Soccer Coach Weekly, adattata a una sessione di circa due ore.
| Momento | Durata indicativa | Cosa succede | Cosa osserva lo staff |
|---|---|---|---|
| Accoglienza | 15 minuti | Registrazione, pettorina e numero, saluto del responsabile | Puntualità, atteggiamento |
| Riscaldamento | 15 minuti | Attivazione con palla, guidata da un tecnico | Coordinazione, attenzione alle indicazioni |
| Breve spiegazione | 5 minuti | Come si svolge la giornata e cosa vi aspettate | Ascolto |
| Giochi a ranghi ridotti | 30 minuti | 4 contro 4 a rotazione, squadre rimescolate | Tecnica sotto pressione, scelte, comunicazione |
| Pausa | 10 minuti | Gli allenatori compongono le squadre per la fase successiva | Confronto rapido tra osservatori |
| Attività principale | 30 minuti | Partita a campo ridotto o situazioni di ruolo | Lettura tattica, posizionamento, ritmo |
| Confronto tra allenatori | 10 minuti | Si scelgono i giocatori da rivedere | Schede a confronto |
| Sessione finale e colloqui | 15-20 minuti | Partita con i selezionati, poi colloqui individuali e raccolta dati | Disponibilità, motivazione, impegni |
Due accorgimenti fanno la differenza. Il primo: scegli giochi in cui tutti tocchino il pallone spesso, perché un’esercitazione sbagliata non ti dice nulla su chi hai davanti. Il secondo: alterna le squadre, così un giocatore non viene giudicato solo in base ai compagni che gli sono capitati.
La metodologia federale va nella stessa direzione. L’eserciziario FIGC per l’attività di base raccomanda spiegazioni brevi, spazi modulabili, molte ripetizioni per ogni giocatore e attenzione al miglioramento individuale, evitando i paragoni tra ragazzi. Per osservare i comportamenti propone partite ridotte di 15 minuti, dal 2 contro 2 al 5 contro 5: un formato che si presta bene anche ai provini con ragazzi più grandi e con adulti.
Cosa osservare: la scheda di valutazione
Senza una scheda comune, ogni osservatore ricorda il gol o l’errore più vistoso e dimentica il resto. Prepara una griglia con le stesse voci per tutti e un punteggio semplice, ad esempio da 1 a 4, più una riga di note.
| Area | Cosa guardare | Domanda guida |
|---|---|---|
| Tecnica | Primo controllo, passaggio, tiro, dribbling | Il pallone gli resta vicino anche sotto pressione? |
| Tattica | Posizionamento, smarcamento, lettura del gioco, decisioni | Sa dove stare quando la palla è lontana? |
| Fisica | Velocità, accelerazione e frenata, resistenza, coordinazione | Mantiene il ritmo fino all’ultimo gioco? |
| Mentale e comportamentale | Concentrazione, reazione all’errore, rispetto, ascolto | Cosa fa nei trenta secondi dopo un pallone perso? |
| Compatibilità | Livello della squadra, filosofia del club, disponibilità | Migliora davvero la rosa che hai oggi? |
Le voci osservabili indicate dalla FIGC sono utili anche come promemoria: iniziativa nei duelli, relazione tecnica e verbale con il compagno, controllo del pallone, accelerazione e frenata, applicazione autonoma delle regole. Sono comportamenti concreti, che due osservatori diversi riescono a valutare allo stesso modo.
Conta molto anche ciò che succede fuori dall’azione. Un giocatore che dopo un errore continua a giocare concentrato, ascolta le indicazioni e tratta con rispetto compagni e staff spesso vale più di chi ha fatto la giocata più bella della giornata. E l’intelligenza tattica può compensare qualche limite fisico o tecnico, soprattutto nelle categorie dilettantistiche.
Provini per adulti nelle squadre dilettantistiche
Con una prima squadra di Promozione, Prima Categoria o di calcio a 5 il provino cambia natura. Non c’è il percorso autorizzativo del settore giovanile, ma ci sono altri vincoli: i giocatori lavorano, si allenano la sera, spesso valutano più squadre insieme e hanno poco tempo da perdere.
Per questo con gli adulti funzionano meglio formule brevi:
- Un allenamento di prova inserito nella seduta normale, così il candidato vede il gruppo reale e lo staff lo vede con i titolari.
- Due presenze invece di una, per non giudicare un giocatore dalla serata storta.
- Un colloquio franco su ruolo, minutaggio previsto, rimborsi se previsti dalla società, distanza dal campo e impegni di lavoro.
Se il giocatore è tesserato con un’altra società, il primo passo corretto è parlarne con quella società prima di metterlo in campo con la tua. Un candidato svincolato, invece, si può contattare direttamente. Per capire come si muovono i giocatori tra un club e l’altro nel mondo dilettantistico, trovi i passaggi principali nella nostra guida alla mobilità calcistica dilettante.
C’è poi un tema di immagine. La guida della FA al calcio di base insiste sul fatto che standard organizzativi alti, come puntualità e cura dell’attrezzatura, aiutano ad attrarre e trattenere i giocatori. Un provino ordinato, con orari rispettati e un referente che risponde ai messaggi, racconta al candidato che tipo di società sta per scegliere.
Se sei tu il giocatore che cerca un provino
Molti arrivano a questo tema dall’altra parte: sono giocatori che vogliono farsi provare da una squadra. In questo caso la strada più efficace è contattare il direttore sportivo o l’allenatore con un messaggio breve e chiaro, accompagnato da un curriculum sportivo con squadre, categorie, ruolo e qualche video.
Nelle settimane prima del provino lavora sui fondamentali che ti distinguono, mantieni il tuo ritmo di allenamento senza caricarti di sedute extra e dormi bene la sera prima. In campo non provare cose nuove: fai bene quello che sai fare e continua a giocare concentrato anche dopo un errore.
Per prepararti al meglio leggi come costruire un curriculum calcistico digitale e come farsi trovare per un provino. Se sei pronto a cambiare subito, c’è anche la guida per chi è un calciatore disponibile subito.
Dopo il provino: comunicare l’esito
Il provino finisce quando ogni candidato sa com’è andata, non quando si spengono le luci del campo. Con i minori la comunicazione con le famiglie deve essere chiara già prima: dati richiesti, sede, orario e staff qualificato coinvolto, nel rispetto delle policy di tutela dei minori previste dall’SGS. Dopo la prova, un riscontro trasparente sulla valutazione, dove possibile, aiuta il ragazzo a crescere anche se non viene scelto.
Con gli adulti vale lo stesso principio. Stabilisci prima entro quanti giorni darai una risposta e rispetta quella scadenza. Un messaggio breve a chi non è stato preso, con una o due indicazioni concrete, costa cinque minuti e lascia una buona impressione della società. Chi viene scelto deve ricevere subito i passi successivi: quando presentarsi, a chi consegnare i documenti, cosa aspettarsi nelle prime settimane.
Conserva infine le schede. Un giocatore scartato oggi perché il ruolo era già coperto può diventare la soluzione giusta a gennaio.
Il nostro punto di vista
Organizzare un provino ha senso solo se in campo arrivano le persone giuste. Il problema che vediamo più spesso nelle società dilettantistiche non è la giornata in sé, ma tutto quello che viene prima: annunci in bacheca, gruppi di messaggi, nomi passati a voce, candidati che scoprono solo al campo che il ruolo cercato era un altro.
Per questo abbiamo costruito MATCH11 partendo dal contatto diretto tra calciatori e società, senza intermediari. Profili reali, con foto e video di presentazione, permettono a un allenatore di farsi un’idea prima di convocare qualcuno. Il nostro sistema di matching basato sull’intelligenza artificiale suggerisce le combinazioni tra giocatori e club in base alle esigenze espresse e ai dati dei profili, e la chat interna consente di fissare il provino senza passaggi inutili.
Crediamo che un buon provino sia l’ultimo passo di una scelta già ragionata, non una lotteria. Quando la società sa cosa cerca e il giocatore sa dove sta andando, la giornata in campo serve a confermare, e tutti risparmiano tempo.
Thomas La Porta
Trova i candidati prima di fissare la data
Con MATCH11 le società indicano ciò che cercano e ricevono suggerimenti di giocatori compatibili, con profili verificati, video di presentazione e una chat interna per organizzare il provino direttamente. La registrazione standard è gratuita per calciatori e società, e puoi gestire con chiarezza la visibilità e la privacy del tuo profilo.

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Domande frequenti
Si può fare un provino a un bambino di 10 anni?
No, non come selezione. La FIGC vieta provini e raduni selettivi per chi non ha compiuto 12 anni, quindi per Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti. Un bambino di quell’età può iscriversi a una scuola calcio o partecipare alle sue attività aperte.
Serve il nulla osta per un provino?
Per un ragazzo tra 12 e 16 anni tesserato con un’altra società, sì: serve il nulla osta del club di appartenenza, oltre all’autorizzazione preventiva SGS della società che organizza. Per un adulto dilettante tesserato altrove, il modo corretto è comunque parlarne prima con la sua società.
Quanto deve durare un provino?
Per una sessione con 16-20 candidati, circa due ore bastano a includere accoglienza, riscaldamento, giochi a ranghi ridotti, una partita e brevi colloqui. Con gli adulti spesso funzionano meglio uno o due allenamenti di prova inseriti nelle sedute normali della squadra.
Quanti giocatori convocare a un provino?
Dipende da quanti ruoli devi coprire, ma un numero contenuto permette a ogni candidato di toccare molti palloni e a ogni osservatore di seguirlo davvero. È più utile selezionare prima i profili adatti e convocare solo quelli, piuttosto che aprire la giornata a chiunque.
Come si comunica l’esito di un provino?
Fissa prima una data entro cui risponderai e rispettala. A chi non viene scelto basta un messaggio breve con un paio di indicazioni concrete; a chi viene scelto servono subito i passi successivi, documenti e orari compresi.
Fonti
- FIGC, Coordinamento SGS Lombardia: provini e raduni selettivi, modalità e procedure
- FIGC, Coordinamento SGS Friuli Venezia Giulia: provini presso le società
- FIGC-SGS, Comunicato Ufficiale n. 1, stagione sportiva 2026/2027
- FIGC-SGS, Comunicato Ufficiale n. 1, stagione sportiva 2025/2026
- LND Campania, Comunicato Ufficiale n. 28, stagione sportiva 2026/2027
- FIGC, Eserciziario per l’attività di base
- Soccer Coach Weekly, 13 step guide to stage your own soccer trials
- The FA, A guide to managing in grassroots football
Raccomandati
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